Nel settore della produzione, l'aumento di flessibilità e produttività è un’esigenza tangibile. Nel caso dei contoterzisti, che si occupano di componenti estremamente vari in termini di forme, dimensioni, materiali e serie, la produttività è fortemente rallentata dai frequenti riallineamenti. In tale ambito, i sistemi pallet e le celle di produzione automatiche sono determinanti per l’aumento di flessibilità e produttività.
La Bilfit AG di Diepoldsau, Svizzera, è specializzata nella fresatura di acciaio e alluminio in serie che variano da 1 a 1000 pezzi. I clienti operano principalmente nei settori biomedicale, metalmeccanico, degli imballaggi e delle telecomunicazioni. I diversi requisiti tecnici di particolari e lavori di montaggio richiedono la massima flessibilità. L’amm. del. Roman Müller illustra un fattore chiave della sua strategia: ”Affinché i prodotti a basso costo siano redditizi in un Paese ad alto costo come la Svizzera sono necessari un elevato grado di utilizzo delle macchine e un flusso di lavoro ottimizzato”.
La cella di fresatura – una Mikron UCP 600 Vario a 5 assi con un WorkMaster – è destinata alla produzione di piccole serie e pezzi singoli.
Müller e il socio Daniel Ritz, che rilevarono l’azienda nel 2001, hanno lavorato alacremente per la crescita dell’azienda. Per ottimizzare il flusso produttivo e aumentare la capacità, circa due anni fa l’azienda venne trasferita in un nuovo edificio da 650 m2 con locali climatizzati.
Contemporaneamente, la Belfit ampliò i servizi offerti per diventare partner del cliente nello sviluppo e nella produzione dei prodotti. Questa strategia abbraccia anche le materie prime. Grazie ai numerosi contratti di fornitura, ora l’azienda può procurarsi i materiali più rapidamente e a prezzi più bassi. La collaborazione con aziende specializzate in trattamenti termici e superficiali aumenta la rapidità di consegna anche per i prodotti con requisiti qualitativi elevati.
Dall’ottobre scorso, la Bilfit dispone di una cella di produzione automatica flessibile: una Mikron UCP 600 Vario a 5 assi con un WorkMaster, in cui le applicazioni della fresatrice coprono la maggior parte dei particolari prodotti.

I pallet di dimensioni diverse vengono caricati alla rinfusa nel magazzino.
Il concetto modulare di WorkMaster offre ai contoterzisti tutta la flessibilità necessaria. I magazzini si configurano in base alle esigenze degli utenti. Due sistemi pallet diversi? Nessun problema. Il numero di ripiani può essere modificato in base alla quantità di lavoro: si può partire con pochi ripiani per poi aumentare le posizioni di magazzino di pari passo con gli ordini ricevuti.
Un WorkMaster può servire fino a tre macchine di marca diversa e che svolgono lavorazioni diverse. La struttura aperta del sistema offre praticamente infinite possibilità.
Nella lavorazione di particolari quadrati o simmetrici per rotazione, la versatilità è garantita anche dai sistemi pallet GPS. Il sistema GPS240 garantisce una precisione nella ripetibilità di 0,002 mm, sia nella gestione manuale che in quella automatica.

Il pezzo in una morsa su un pallet GPS240.
In caso di lavorazione rotante, è possibile fissare il pezzo su pallet rotondi da 70, 120 o 240 mm. I mandrini adattati alla macchina garantiscono il fissaggio preciso del pallet sulla tavola macchina o sulla testa. Gli adattatori per mandrini consentono di gestire automaticamente pallet di dimensioni diverse.
Alla Bilfit si utilizza il sistema GPS240 per i pezzi, gli stampi e i dispositivi di fissaggio grandi fino a 300x300x300 mm. I particolari, gli stampi e i dispositivi di fissaggio più piccoli vengono fissati al pallet GPS120, un modello più economico che richiede un investimento più contenuto e consente di sfruttare al massimo la capacità del magazzino.

Roman Müller: “Fin dal collaudo, la capacità della cella ci lasciò stupefatti”.
I clienti esigono consegne puntuali e di qualità, a prescindere dal numero di particolari ordinati, generalmente da 1 a 1000, e dal tempo di lavorazione, che varia da 4 a 50 minuti per particolare. La Bilfit deve rispettare quotidianamente tolleranze di 0,01 mm o più rigide. Roman Müller ribadisce le caratteristiche della cella di fresatura: ”La lavorazione a 5 assi in un dispositivo di fissaggio in Mikron e la precisione dei pallet GPS sono condizioni imprescindibili”.

Il pezzo in una morsa su un pallet GPS240.
Investendo nell’automazione, la Bilfit è riuscita ad aumentare il numero di ore lavorate. Attualmente, la cella di fresatura funziona su 2 turni. Roman Müller conclude: ”Abbiamo ancora molto da imparare, ma considerando i risultati positivi ottenuti in termini di riduzione dei tempi di allineamento, aumento della precisione e maggiore rapidità di processo, ci siamo posti di aumentare la lavorazione a 22 ore al giorno. Non ci siamo ancora arrivati, ma la meta è vicina…”
Version stampabile
Links collegati:
Automazione in breve
WorkMaster
GPS240
GPS120